Danny Cahill è diventato famoso negli USA per aver vinto l’ottava edizione del reality NBC “The Biggest Loser”: aveva perso più chili nella storia dello show: 108 in 7 mesi, passando dagli iniziali 195 ai finali 86. Era felice. Dopo 6 anni dalla vittoria, uno studio sui partecipanti ha rivelato che 15 concorrenti su 16 hanno ripreso gran parte del peso, addirittura 4 pesano di più.
Il professor Stefano Erzegovesi, nutrizionista e psichiatra responsabile del Centro dei disturbi alimentari dell’Ospedale San Raffaele di Milano, spiega in questo modo il fenomeno: «Abbiamo un valore "scritto" nel nostro cervello, che corrisponde al peso che manteniamo senza sforzo. Se scendiamo rapidamente sotto questo livello si innescano alcuni segnali: il cervello ci fa avvertire più fame, ci fa sentire l’urgenza di mangiare e ci abbassa il metabolismo».
Il tema non è la mancanza di volontà, come ben spiega Andrea Ghiselli, ricercatore nutrizionista del Centro di ricerca per gli Alimenti e la Nutrizione (CRA-NUT) di Roma: «Non è mancanza di volontà o crollo della motivazione: la spinta biologica che il corpo produce è molto potente, come tutte quelle primitive legate alla sopravvivenza. — Noi siamo organismi risparmiatori, la selezione naturale ha favorito le persone capaci di immagazzinare più calorie».
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